(…) gomiti sul tavolo e le dita in procinto di comporre un numero sulla tastiera del cellulare.

“Giusto”, fece il vecchio, “chiama dal tuo cellulare. Non sia mai che poi tua madre venga a farti delle storie per aver chiamato dal fisso. E poi è meglio così comunque.” Un bonario scappellotto sulla testa riccioluta provocò una scrollata di forfora sulle spalle di Corrado. Il vecchio raggiunse la parete opposta a quella della caldaia e fece scorrere la ghiera del termostato fino a che la freccetta non indicò i ventidue gradi. Uscì dalla cucina per non interferire nella conversazione di Corrado e, a maggior discrezione, chiuse silenziosamente la porta dietro di sé. Andò nella stanza del ragazzo e per poco non inciampò nel plastico di una stazioncina dalla quale si dipartivano un paio di binari che però si interrompevano presto, monchi. Sul comodino c’era lo Zingarelli e un segnalibro tra le pagine settecentodue e settecentotre: disingannativo / dislalia. Disingannativo, disingannatore, disinganno. Poi disingranare e subito dopo disinibire: togliere le inibizioni. Un moto di soddisfazione salì dal suo sangue in perenne ebollizione e un sorriso si allentò nella regione tra le gote cave e la mascella vagamente barbuta. Un manto di barba, non uniforme, non troppo cresciuta, lanuginosa misto dura, non tutta bianca. Nell’osservare quelle chiazze di peli sulle guance del vecchio a Corrado sovveniva sempre, per associazione di immagini, la chioma spelacchiata di sua sorella Vita.

Smorto. Odore di sudore smorto. Puzza di smorto. Marcella non avrebbe saputo dirlo diversamente. Il ricorso al gergo di paese le permetteva di rendere meglio l’idea: come ti posso dire, sai, quella cosa di chiuso, di robe accafagnate, quell’accafagnamento …?

Appena arrivò la chiamata di Corrado rincrudirono in lei tutte le sgradevoli sensazioni sperimentate in sala pausa alla Euripoltrone. Dalle corde più interiori insorse un potente sentimento di ripulsa, con il puzzo che le molestava ora le vie respiratorie azionando dentro di lei un dispositivo automatico di rifiuto di chiamata.

Marcella rifiutava le chiamate di Corrado. (… continua …)